lunedì 19 aprile 2010

HAWAII, CHE ISOLA!

Come sapete le isole Hawaii sono un arcipelago dell'oceano Pacifico, isole tropicali situate ad una latitudine compresa tra il 23° e il 18° Nord : sono tra le terre emerse più isolate del mondo, distano infatti quasi 4.000 km dalla costa americana. Ma detto chiaramente, a noi non ce ne importa niente, ci basterebbe prendere l’aereo ed andare li, insomma una cosa da poco.
Siamo sinceri a chi non piacerebbe starsene lì spaparanzati a pancia all’aria? A NESSUNO.
Meta turistica più desiderata tra le isole esotiche, tra gli incanti “da waaooh! a bocca aperta” ci sono le spiagge con acqua cristallina, anche flora e fauna per comuni mortali “natura”, sono a dir poco stupende per colori e forme. Una particolarità che attrae molto la gente sono le danze hawaiane; le ballerine che le praticano indossano le“Lei” , cioè ghirlande tipiche fatte soprattutto con foglie e fiori di orchidee. Solitamente vengono messe al collo, oppure come corone, bracciali, cinture e cavigliere. Può essere anche un simbolo di benvenuto o di affetto da parte degli hawaiani. Lo sport più praticato e più popolare nell’isola è il surf, a vantaggio di questo sport la natura offre onde (cavalloni) altissimi, in più avvengono molte gare. Inoltre la Walt Disney ha ambientato nelle Hawaii il famoso cartone di “Lilo e Stitch”.



Giorgia e Arianna, 3 C - 2010

SLAMBALL

Lo slamball è uno sport di squadra ispirato alla pallacanestro inventato da Mason Gordon
La particolarità di questo sport è che è giocato su un campo simile a quello del basket, ma con l'aggiunta di quattro tappeti elastici (detti isole) posti sotto ogni canestro; I giocatori, saltando sui tappeti elastici, hanno la possibilità di effettuare schiacciate (del valore di tre punti). È possibile fare punti anche tirando da fuori area (tre punti se fatto negli ultimi 2 minuti della partita, ne vale 2 se fatto nel resto dell'incontro) o mandando la palla a canestro nell'area dei tappeti senza effettuare una schiacciata (due punti).
Non è possibile restare nella zona nella quale sono presenti i tappeti elastici per più di tre secondi
. La partita è composta da quattro tempi di sei minuti ciascuno, con cambio di campo a metà partita, i giocatori in attacco hanno a disposizione 15 secondi per segnare.
Un'ulteriore differenza tra lo slamball e la pallacanestro si riscontra nel caso in cui un giocatore subisca/commetta un fallo
; in questo caso nello Slamball non si ricorre ai classici tiri liberi ma al cosiddetto face off: il giocatore che ha subito fallo prende palla a centrocampo e guadagna la possibilità di andare a canestro, ostacolato sul tappeto sotto canestro da colui che ha commesso il fallo.


Stefano e Lorenzo 3A 2010

PAINTBALL

Il paintball è uno sport nato negli USA all'inizio degli anni ottanta. Lo scopo del gioco è eliminare l'avversario colpendolo con delle palline di gelatina riempite di vernice vivacemente colorata, sparate mediante appositi strumenti ad aria compressa chiamati marker (marcatori). Data la velocità d'impatto (al massimo 300 piedi al secondo, 328 km/h per le competizioni internazionali), la capsula del proiettile si rompe al contatto con l'obiettivo, rilasciando il contenuto sulla tuta dell'avversario. Contrassegnato una volta da un "paintball", un giocatore è eliminato e per rientrare deve attendere un tempo prestabilito o l'inizio della partita successiva.
Emerso all'inizio degli anni ottanta, il paintball è diventato rapidamente popolare, specialmente negli USA ed ha raccolto una folta schiera di partecipanti in tutto il mondo. Le partite possono svolgersi all'interno di fabbricati o zone appositamente chiuse e delimitate o all'esterno, in molti modi diversi. Non esistono regole specifiche per giocare a paintball, lasciando gli obiettivi, le strategie e le tecniche di gioco all'immaginazione dei giocatori e alle condizioni del terreno. Lo sport usa molti tipi diversi di equipaggiamento e ha sviluppato un proprio lessico per descrivere "mosse" speciali e situazioni.
Nel 1981 usando dei marcatori a vernice utilizzati per contrassegnare gli alberi destinati all'abbattimento[3] e poco a poco questo gioco prese piede e si diffuse in tutto il mondo. I primi tornei con un premio in contanti sono stati tenuti a partire dal 1983.In Italia esiste una community che si sta battendo per la regolamentazione e il riconoscimento di questo sport.

Stefano e Lorenzo 3A 2010

LA SORPRENDENTE 3A

Piccoli e spaesati, una giornata di settembre, seduti nei banchi ci osserviamo, la nuova 1^A.
Un settembre che ci ha cambiato la vita, una classe che è composta da ragazzi unici nel loro genere.
Non ci siamo subito legati, abbiamo avuto vari litigi ma finalmente c'è stata la prima gita di classe, a Venezia, dove l'allegria e la complicità ci unito.
Inizio seconda: grandi novità, ad aprile arriveranno gli spagnoli! E' stato un anno su cui abbiamo trovato curiosità sui nostri futuri amici spagnoli, e finalmente ad aprile sono arrivati regalandoci emozioni indescribili.
Inizio terza: iniziamo concludendo le nostre vacanze con l'indimenticabile viaggio in Spagna, ogni uno a casa del suo corrispondente, le passeggiate con la classe per las calles de Barcelona, lo shopping con le amiche e il fatidico ritorno a casa.
Ed ora siamo sotto esami, ci stiamo di nuovo allontanando, stanno nascendo nuove amicizie, dimenticando quelle che ci hanno fatto sognare.
In questi tre anni abbiamo imparato a studiare, parlare,..., ma soprattutto abbiamo imparato il valore dell'amicizia.
Noemi e Alice 3A-2010

PROGETTO COMENIUS 3^A

Noi della classe 3A abbiamo partecipato al progetto Comenius.
L'anno scorso ad aprile sono arrivati nella nostra scuola e nelle nostre case venti ragazzi Spagnoli... con loro abbiamo condiviso un mese della nostra vita, ridendo e scherzando, mangiando e dormendo... e accorgendoci di essere cresciuti e aver imparato una lingua non più misteriosa..
questo ci ha aiutato come classe e nell'essere più autonomi.
Per questo vogliamo dare un consiglio ai ragazzi a cui questo progetto viene proposto: Accettate senza pensarci troppo!
Perché vivreste un'esperienza unica e indimenticabile.
Martina, Jennifer, 3a, 2010

SWORDS AND SANDALS

Questo è uno dei giochi online in cui si potranno combattere battaglie, vincere soldi virtuali e passare ai livelli successivi combattendo.
Inoltre si possono personalizzare i personaggi scegliendo il loro peso, il colore, i capelli, l’ altezza, la composizione fisica e dargli un nome proprio.
Qualora si riuscisse a vincere una certa quantità di denaro è possibile comprare delle armi al negozio.
Ci sono diversi tipi di negozi all’ interno del gioco tra i quali quelli di magia che permettono al personaggio di acquisire nuovi poteri per aumentare la sua potenza.
All’ interno del gioco è possibile affrontare gli avversari in duello nei tornei. Vincendo questi tornei è possibile acquisire esperienza ed inoltre passare a livelli superiori .
Nel punto finale delle battaglie vengono messi come avversari dei boss che hanno potenza maggiore.
Il gioco viene offerto in modalità online versione demo.
Qualora si volesse comprare la versione completa bisogna pagare 5,42 euro per via carta di credito oppure bonifico bancario.
William Nicolò, 3A-2010

NESSUNO ESCLUSO

Lo stesso cuore la stessa voglia di amare di avere una famiglia di combattere per la libertà!!!
In fine siamo uguali forse loro hanno un qualcosa in più sono molto sensibili non ti giudicano per come sei al di fuori ma ti scavano dentro per trovare veramente chi sei.

Io ho iniziato questo cammino con loro due anni e mezzo fa, e non finirò mai di ringraziare la persona che mi ha fatto intraprendere questa strada, questa persona è la professoressa Luciana Montelatici;una persona che dedica il suo tempo libero a loro e lo fa con il cuore!!! Se non avete capito sto parlando una società fantastica che ha dato vita a questa organizzazione: “Nessuno Escluso” questa società permette ai ragazzi diversamente abili di stare insieme di praticare uno sport di avere nuove amicizie con compagni come loro oppure con noi volontari che andiamo li a giocare con loro per nostra volontà senza che nessuno ci obblighi; si svolgono varie attività si fanno partite, tornei anche a livelli regionali come la “ special olimpics ”.Sono molto orgogliosa di me di loro perchè siamo diventati una vera squadra ci aiutiamo l' uno con l'altro ed è una cosa stupenda. Questa attività mi ha aiutato molto a crescere a diventare più altruista. Spero che questi ragazzi un giorno verranno considerati come noi perchè lo sono.
Roberta,3A-2010

sabato 17 aprile 2010

I GRIFFIN

Il programma ruota attorno alle avventure di Peter Griffin e della sua famiglia residenti a Quahog, cittadina immaginaria del Rhode Island.
Peter è un operaio incompetente, obeso ed ottuso, ed il suo comportamento è particolarmente variabile: a volte è un padre assente e dedito all'alcool, che non riesce a farsi rispettare dai propri cari, altre volte invece, seppur per poco, riesce a svolgere degnamente il ruolo di capo famiglia. Sua moglie, Lois, è una brava casalinga, insegnante di pianoforte, che dimostra talvolta le sue abilità artistiche anche se ogni tanto peter la manda in paranoia per i suoi comportamenti e cazzate da neonato.
La coppia ha tre figli: Meg è la tipica ragazza con problemi adolescenziali, con delle difficoltà nei rapporti sentimentali; Chris è anche lui obeso, ingenuo come il padre, con la passione per il disegno anche se negato; infine il diabolico Stewie, un neonato intelligentissimo, in grado di costruire strumenti per liberarsi della madre, considerata l'ostacolo alla conquista del mondo.

Con la famiglia vive anche un cane parlante, di nome Brian, il miglior amico di Peter, che deve fare i conti con i suoi grossi problemi di dipendenza dall'alcool e, in alcuni casi, dalla droga.
Sono delle divertentissime e demenziali puntate senza un ordine cronologico.



Ivan e Filippo 3°B

RUGBY: I PRINCIPI DEL GIOCO

AVANZARE, SOSTENERE, CONTINUARE

COMPORTAMENTO
E' difficile a prima vista , per un semplice osservatore , comprendere i principi che guidano questo gioco che sembra comportare una serie di contraddizioni. Per esempio , è perfettamente accettabile esercitare una pressione fisica su un avversario , con lo scopo di ottenere la conquista del pallone, ma senza l'intenzione di ferire l'avversario.

SPIRITO
Una gran parte dell'attrattiva del Rugby risiede nel fatto che viene giocato allo stesso tempo alla lettera e secondo lo spirito delle Regole di Gioco. E' grazie a un senso della disciplina , dell'autocontrollo e del rispetto reciproco che lo spirito del Rugby è fiorente. Sono queste qualità , nel contesto di uno sport così fisico come il rugby , che forgiamo lo spirito di cameratismo e il senso di fair play che determinano il grande successo attuale e la sopravvivenza del nostro sport.

Queste sono forse delle tradizioni e delle virtù antiquate , ma esse hanno resistito al passare del tempo e sono rimaste , a tutti i livelli di pratica del gioco , così importanti per il futuro del Rugby nel corso della sua lunga e rimarcabile storia.

I principi del Rugby sono i fondamentali sui quali si basa questo sport. Questi permettono ai partecipanti di identificare le caratteristiche di questo gioco , che ne hanno fatto uno sport unico.


Andrea, 3B-2010

lunedì 12 aprile 2010

LIONEL MESSI: il più forte giocatore di questi ultimi anni

In questi ultimi anni di calciatori se ne sono visti tantissimi: da Zidane a Ronaldo a Figo fino ad arrivare all'argentino Lionel Messi, il giocatore più forte di questi ultimi 4-5 anni.
Lionel Messi è nato a Rosario in Argentina nel giugno 1987.
A soli 23 anni ha già vinto :
-il campionato spagnolo ben 3 volte
-3 supercoppe di Spagna
-1 coppa di Spagna
-2 champions league
-1 supercoppa uefa
-1 mondiale per club
-1 pallone d’ oro (e non sarà l ultimo)
-1 fifa world player
Poi ha vinto anche molte altre cose che se stiamo qui ad elencarle altrimenti non finiamo più.
Dopo di che non può mancare il commento di Diego Armando Maradona (attuale tecnico di messi con la nazionale argentina) che ha detto: “Il pallone gli resta incollato al piede; ho visto grandi giocatori nella mia vita, ma nessuno con un controllo di palla come quello di Messi “.
Infine volevo dire che questo giocatore non si puo paragonare ad altri perché lui è e resterà un fenomeno del gioco del calcio.



Alessandro e Ardit, 3c - 2010